HOME PAGE |  ISTITUTI AFFILIATI  |  PUBBLICITA' LA REDAZIONE  |  CONTATTI

GALLERIA FOTO PATOLOGIE

FORUM DEL MEDICO ON LINE

ANDROLOGIA

SESSUOLOGIA

DERMATOLOGIA

MEDICINA ESTETICA

CHIRURGIA PLASTICA

TRICOLOGIA

ENDOCRINOLOGIA

PSICOLOGIA

PATOLOGIA CLINICA

DIETOLOGIA

MEDICINA NATURALE

MEDICINA GENERALE

 
 

HOME PAGE DEL SITO NUOVAITALIAMEDICA.IT - ESTATE 22/03/2019

Rss nuovaitaliamedica.it
Tieniti sempre aggiornato, sui nostri articoli..


Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

  ARCHIVIO ARTICOLI:   Titolo  Corpo              TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO MESE

Medico o Articolista? Proponi un articolo

Metti nei preferiti questo articolo

Versione Stampabile articolo


MEDICINA NATURALE: << IPERTERMIA ONCOLOGICA >>

Spazio pubblicitario cimesan.it

L’ IPERTERMIA ONCOLOGICA

Per terapia ipertermica o ipertermia si intende il riscaldamento di tessuti biologici a temperature superiori a quella fisiologica. Il riscaldamento dei tessuti, realizzato attraverso campi elettromagnetici, ha oggi una larga applicazione clinica (ipertermia oncologica) o riabilitativa (fisioterapia).
Le onde elettromagnetiche utilizzate sono quelle comprese nell’intervallo di frequenze che va dalle microonde alle onde corte, sino alle onde lunghe. Attualmente si usa la frequenza di 13,56 MHz, che permette di ottenere un riscaldamento in profondità dei tessuti trattati in modo non invasivo. Il riscaldamento dei tessuti tramite campi elettromagnetici presenta alcuni vantaggi rispetto alle altre forme di riscaldamento (conduzione, radiazione infrarossa): è possibile agire infatti, anche su tessuti localizzati in profondità. Le principali applicazioni cliniche dell’ipertermia si hanno nella terapia dei tumori ed in fisioterapia.
Le proprietà terapeutiche del calore erano già conosciute nel passato: l’uso dei ferri caldi nella cura del cancro è riportato da Galeno ed Ippocrate e ne esistono tracce anche nel 2000 avanti Cristo. La ricerca di nuove modalità di trattamento che avessero come caratteristica l’assenza pressoché totale di effetti collaterali, ha fatto rinascere l’interesse per l’Ipertermia come modalità terapeutica antitumorale, partendo da ricerche di base sui meccanismi con cui il calore è in grado di uccidere le cellule tumorali o renderle più sensibili ad alcuni farmaci ed alle radiazioni.
L’ipertermia oncologica, con l’avvento di nuove apparecchiature più performanti, si propone oggi,in patologie selezionate, come possibile scelta terapeutica in campo oncologico, non alternativa,ma in associazione con le terapie tradizionali (chemioterapia e radioterapia).
Attraverso l’uso di campi elettromagnetici a radiofrequenza, focalizzati da apposite antenne (Ipertermia transcutanea loco regionale), l’organo bersaglio è riscaldato fino ad una temperatura vicina o superiore ai 43°C, per circa 60 minuti.
L’effetto di necrosi avviene per inibizione dell’attività di riproduzione delle cellule neoplastiche che appaiono particolarmente sensibili alle alte temperature . Il trattamento, cioè il riscaldamento alle temperature suddette, può essere eseguito più volte, secondo i protocolli, non più di tre volte alla settimana, per evitare il fenomeno della termotolleranza, cioè la maggiore resistenza cellulare al calore nelle 48 ore successive alla terapia.
L’interesse dell’ipertermia oncologica è andato crescendo, in questi ultimi anni. È stato infatti dimostrato che la radioterapia e la chemioterapia, se utilizzate in associazione con trattamenti di Ipertermia, possono avere, a parità di dose, una maggiore efficacia o conservare la stessa efficacia, a dosi inferiori. Il calore potenzia gli effetti della radioterapia e della chemioterapia sul tumore senza aumentare gli effetti collaterali (cioè gli effetti debilitanti su tessuti ed organi sani derivanti dalla citotossicità della chemioterapia e radioterapia), permettendo un significativo miglioramento nel controllo della crescita tumorale. La reattività immunitaria del malato tumorale, solitamente depressa dalla malattia stessa e/o dalle cure messe in atto per controllarla, viene potenziata dall’Ipertermia che, mimando il meccanismo di difesa fisiologica rappresentato dalla febbre, provoca la liberazione di sostanze immunoregolatrici (citochine), le quali hanno effetto protettivo per l’organismo del malato.
L’ipertermia non causa tossicità. Non sono stati segnalati effetti collaterali a distanza di
tempo e solo nel 10% dei casi può insorgere una specie di febbre. Pochi pazienti hanno riferito qualche bruciatura o qualche dolore nella sede dove l’ipertermia viene concentrata. Tutti gli effetti collaterali sono trattabili e scompaiono una volta che il trattamento si è concluso.

 

Commenta l'articolo su facebook:

Nim
8-7-2014



Atre notizie
in categoria
MEDICINA NATURALE

Visualizza Tutti gli articoli di questa uscita N° 3 - Anno 7


Torna alla home page


Collegamenti pubblicitari esterni:

Collegamento diretto Siti web affiliati a Nuova Italia Medica
Dermatologia - Medicina Estetica - Andrologia - Urologia - Sessuologia - Endocrinologia  - Tricologia - Psicologia

 


 


CONTATTI  |  CHI SIAMO IN REDAZIONE  |  PUBBLICITA'  | LETTERE AL DIRETTORE  | PROPONI UN ARTICOLO |   WEBMASTER Rss


Nuova Italia Medica Rivista Trimestrale Nazionale di informazione medica e cultura. Registrazione del tribunale di Catania N° 17/94 del 30/06/1994
© Tutti i diritti riservati www.nuovaitaliamedica.it  Copyright 2007 - 2013

 

 

 

Archivio articoli Nim

Gli articoli di nuova italia medica



Ricevi i nostri feed, clicca qui


NUOVAITALIAMEDICA CONSIGLIA DI VISITARE:

Il Centro Medico Eudermico Italiano dal 1964 è l'unica struttura polispecialistica a carattere nazionale che con i vari presidi sanitari dislocati in tutto il territorio garantisce la possibilità di affrontare, curare e risolvere con le cure mediche e con la chirurgia andrologica tutti i casi che si presentano con le varie patologie.  VAI AL SITO WEB