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Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

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TRICOLOGIA: << ALOPECIA POST PARTUM >>

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I cambiamenti ormonali che accompagnano la gravidanza e il parto si ripercuotono anche sulla salute e sulla bellezza dei capelli.

Durante il corso della gravidanza si instaura nella donna un nuovo equilibrio ormonale che è favorevole alla crescita dei capelli: per questo motivo appaiono più forti e più belli del solito.
Il notevole aumento degli estrogeni (gli ormoni femminili per eccellenza) che si ha durante la gestazione, infatti, comporta una serie di situazioni positive per quanto riguarda i capelli:
Al contrario, nel post parto e in modo particolare durante l’allattamento al seno, la donna può notare una perdita di capelli, anche consistente perchè con l’espulsione della placenta, gli estrogeni tornano ai loro normali livelli, e dunque i capelli rientrano in una fisiologica fase di ricambio.
Nel periodo post-parto e nel corso della menopausa è possibile un aumento della caduta dei capelli con presenza di alopecia. Si parla di alopecia post-gravidica: nei tre mesi successivi al parto si verifica una caduta dovuta a: presenza elevata della prolattina nei periodi di allattamento, repentina diminuzione degli estrogeni circolanti nel sangue dopo il parto (ciò avviene anche durante la menopausa), stress avvertito nel periodo della gravidanza e dei mesi successivi.
I bulbi piliferi non sono più stimolati dagli estrogeni e un gran numero di capelli entra contemporaneamente nella fase della caduta: la fase di caduta del capello prevale quindi su quella della rinascita e, di conseguenza, i capelli iniziano a cadere, soprattutto sulle tempie e sulla fronte.
Inoltre aumentano gli androgeni, gli ormoni maschili, che riattivano la produzione delle ghiandole sebacee e quindi fanno ritornare il problema dei capelli grassi.
Al calo degli estrogeni si può aggiungere un’anemia, causata dalle perdite di sangue che si verificano durante il parto: questa situazione può essere curata con un’integrazione di ferro.
Inoltre in questo periodo aumenta la prolattina, l’ormone che dà il via alla produzione del latte: questa sostanza rende i capelli più deboli e fa sì che i bulbi che si trovano nella fase di crescita si indeboliscano e passino rapidamente nella fase della caduta.
La caduta in questione è intensa, ma temporanea ed è inoltre completamente reversibile spontaneamente nel giro di qualche settimana.
L’alopecia post-gravidica è transitoria e si risolve, generalmente, in maniera spontanea. Se il problema persiste è bene rivolgersi al medico
Quando la caduta permane elevata anche dopo diversi mesi dal parto, è possibile richiedere al proprio medico di controllare i valori ormonali tramite un semplice esame del sangue; nel caso si evidenziassero delle alterazioni sarà quindi possibile intervenire con terapie sostitutive adeguate.
Durante la gravidanza, se l'alimentazione è adeguata, unghie e capelli non dovrebbero subire contraccolpi di sorta. L'eventuale ricorso ad integratori specifici potrà avvenire soltanto dietro suggerimento medico.
Un dermatologo potrà prescrivere analisi specifiche per verificare se, con il parto, ci sono stati sbalzi nei valori degli oligoelementi (ferro, rame, zinco, ecc…).
Queste sostanze sono indispensabili per il regolare sviluppo dei capelli e i loro livelli possono essere influenzati dalla diversa dieta che avete seguito nei mesi di gravidanza.
Inoltre, con l’allattamento, la mamma tende a perdere vitamine e sali minerali, che devono dunque essere reintegrati.
In tutti questi casi, il medico vi potrà consigliare un integratore vitaminico o di sali minerali e una dieta equilibrata.

 

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Nim
16-11-2011



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