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Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

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ANDROLOGIA: << L'EIACULAZIONE RETROGRADA >>

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L’eiaculazione retrograda è una condizione nella quale il liquido seminale viene eiaculato all’indietro nella vescica, invece che in avanti come nella norma.
Con ogni probabilità, l'eiaculazione retrograda è dovuta all'impossibilità da parte dell'imbocco della vescica di chiudersi durante l'atto eiaculatorio, come avviene in condizioni di normalità; di conseguenza, non è possibile impedire il flusso spermatico retrogrado
Il diabete è una causa molto comune di eiaculazione retrograda, perché la neuropatia diabetica danneggia il collegamento nervoso alla vescica. Altre cause di eiaculazione retrograda sono le lesioni della spina dorsale, la chirurgia spinale, del retroperitoneo o degli organi pelvici, la chirurgia della vescica e della prostata, e l’assunzione di farmaci che possono condizionare il controllo neurologico della vescica.
L'eiaculazione retrograda può essere la conseguenza dell'assunzione anche di altri farmaci (antidepressivi ed antipsicotici), e di solito i soggetti che ne sono affetti non lo riferiscono spontaneamente al proprio medico ma interrompono da sè l'assunzione del farmaco. Non va infine dimenticato che la mancanza di eiaculazione può essere causata da problematiche di ordine psicologico.
L'eiaculazione viene definita “retrograda” proprio perché l'emissione di sperma avviene al contrario, non verso l'esterno ma verso la vescica. L'eiaculazione “normale”, invece, viene invece definita anterograda, appunto perché il liquido seminale viene espulso verso l'esterno.
Contrariamente a quanto si possa pensare, l'eiaculazione retrograda non è dolorosa: lo sperma, che rimane intrappolato all'interno della vescica, viene espulso insieme all'urina durante la minzione immediatamente successiva al coito.
I pazienti con eiaculazione retrograda raggiungono l’orgasmo normalmente e provano la sensazione di aver effettivamente eiaculato, anche se dal pene fuoriesce pochissimo liquido seminale, o anche niente del tutto; tuttavia, il paziente spesso osserva che l’urina posteiaculatoria - l’urina eliminata dopo il rapporto sessuale - è contaminata dallo sperma

L'esame delle urine quindi risulta indispensabile per diagnosticare la patologia, poiché, come già discusso, l'eiaculato viene emesso insieme alle urine, successivamente al coito.Tra le altre strategie diagnostiche, anche l'ecografia prostatica trans rettale potrebbe rappresentare un valido aiuto per l'indagine di eventuali anomalie morfologico-strutturali delle vescicole seminali.
L’eiaculazione retrogada è una condizione difficile da trattare, e i farmaci comunemente impiegati non sono sempre efficaci.
Il trattamento d'elezione è la terapia medica - farmacologica: l'imipramina (farmaco antidepressivo) e la pseudo-efedrina si sono rivelate notevolmente vantaggiose per risolvere l'eiaculazione retrograda: si stima che, in seguito a tale terapia farmacologica, la prognosi sia eccellente nel 40% dei casi
Importante è anche una stimolazione sessuale dei genitali sia manualmente che attraverso supporti meccanici (vibratori) applicati al glande; se questa tecnica fallisce, è possibile impiegare metodi di elettroeiaculazione che provocano eiaculazione attraverso l'inserimento di una sonda rettale in grado di stimolare le vescicole seminale.
Nei casi in cui l'aneiaculazione sia legata ad una problematica di tipo psicologico, un 'adeguata terapia di supporto a livello psichico, può ridurre l'ansia ed aumentare l'eccitazione.
Alcuni pazienti si riconciliano con questo problema e imparano a conviverci in una sessualità normale per tutti gli altri aspetti, ma se la fertilità è l'obiettivo primario, gli spermatozoi possono essere isolati da un campione di urina raccolto dopo il coito e utilizzati per un metodo di fecondazione assistita, con buoni risultati.

 

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Nim
16-11-2011



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