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Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

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SESSUOLOGIA & EDUCAZIONE SESSUALE: << TRANSESSUALISMO: TRA CONDIZIONE E DISTURBO DI GENERE >>

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TRICOLOGIA MEDICA

TRANSESSUALISMO: TRA CONDIZIONE E DISTURBO DI GENERE

Una persona transessuale è colui o colei che sente di appartenere al genere opposto a quello in cui e' nato.
Le persone transessuali, quindi, si sentono uomini in un corpo femminile o donne in un corpo maschile.


Il termine si declina al femminile ("la" transessuale?) per indicare persone transessuali di sesso anatomico maschile che sentono di essere femmine (MtF - Male to Female) e al maschile ("il" transessuale?) per indicare persone di sesso anatomico femminile che sentono di essere maschi (FtM - Female to Male).

Dal punto di vista clinico, il Transessualismo rientra nella più vasta categoria dei DISTURBI DELL’IDENTITÀ DI GENERE ( anche se il Ministero della Sanità di Parigi in Francia, proprio lo scorso anno, ha pubblicando un decreto che sancisce l’uscita della transessualità dalla lista delle patologie psichiatriche. In questo modo la Francia diventa la prima Nazione al mondo ad effettuare questa operazione).

Quando parliamo di persone transessuali, quindi, parliamo di identità di genere.

Il sesso indica la differenza tra le persone basata sul corredo cromosomico e la conformazione genitale.

L'identità di genere designa invece il "sentimento di appartenenza" all'uno o all'altro genere, permettendo alla maggior parte di noi di dire: "Io sono un uomo, io sono una donna", indipendentemente dal sesso anatomico di nascita.
Il processo di acquisizione dell'identità di genere di ogni individuo, transessuale o meno, si sviluppa nel contesto dei rapporti affettivamente significativi e dell'ambiente socio-educativo, in base a caratteristiche biologiche predisponenti.

Nella grande maggioranza dei casi l’esordio del disturbo può essere rintracciato nella fanciullezza.


Le caratteristiche essenziali di questo disturbo sono persistente disagio e senso di estraneità a riguardo del proprio sesso assegnato in un soggetto che ha raggiunto la pubertà.

Le persone transessuali desiderano poter vivere la loro vita nella dimensione sociale e affettiva a cui sentono di appartenere, desiderano poter avere un corpo che corrisponda il piu' possibile al proprio vissuto psicologico e dei documenti anagrafici che si accordino con l'identita' di genere a cui sentono di appartenere.

In genere quando riesce a superare la confusione e la paura,si parla di scelta transessuale, riferendosi al momento in cui la persona decide di manifestare all'esterno cio' che in realta' vive dentro di se' da tempo.

Molte persone transessuali pensano che l'intervento chirurgico sia la soluzione del loro disagio esistenziale.
La legge italiana prescrive,prima di concedere l'autorizzazione ad interventi di chirurgia estetica e funzionale o alla prescrizione di ormoni atti a cambiare i caratteri sessuali secondari, di sottoporsi a test psichici, test di personalità,Test della Figura Umana, Test della Famiglia e altri necessari alla delinazione di un profilo della personalità che escluda tratti patologici del carattere.
Tutto ciò al fine di elaborare una Consulenza Tecnica da sottoporre al Tribunale che dovrà autorizzare o negare l'intervento di riattribuzione chirurgica del sesso.



Dal punto di vista tecnico chirurgico, le due possibilità di conversione sessuale presentano aspetti ed offrono risultati molto diversi. Se infatti per quanto riguarda la correzione andro-ginoide (cioè quella da maschio a femmina) si sono ormai raggiunti ottimi risultati sia estetici sia funzionali, non così possiamo affermare per la conversione gino-androide (da donna a uomo) dove il chirurgo e la paziente dovranno decidere insieme, prima di affrontare l'intervento, se privilegiare l'aspetto estetico o piuttosto quello funzionale.

In realta' l'intervento chirurgico non e' sentito come "necessario" da tutti; inoltre risolve solo alcuni aspetti problematici della vita di chi dovrà confrontarsi permanentemente con la fatica di essere nato in un corpo che non corrisponde al proprio vissuto.

Una terapia di analisi può aiutare a sviluppare i comportamenti sociali e le caratteristiche tipiche del nuovo sesso acquisito, uno specialista infatti sarà utile ad aiutare coloro che hanno cambiato sesso ad adattarsi al nuovo ruolo e ad accettare il cambiamento avvenuto in tutti gli aspetti.

 

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a cura del Centro Medico Eudermico Italiano
26-7-2010



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