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Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

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ANDROLOGIA: << L'IPOSPADIA >>
anomalia congenita del pene

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CENTRO MEDICO EUDERMICO ITALIANO

L'ipospadia (dal greco hypo = sotto e spadon = apertura ) è un'anomalia congenita del pene che colpisce un ragazzo su 300 sin dalla nascita, dovuta ad un insufficiente sviluppo dell’uretra, per cui l’apertura dell’uretra, il meato, (il canale che trasporta l’urina e lo sperma dal corpo) si trova sul lato inferiore del pene, piuttosto che alla fine.
Nelle forme più gravi di ipospadia, l’apertura uretrale è più indietro, quasi nello scroto. Lo stesso scroto può essere piccolo e i testicoli possono non essere completamente scesi (cioè sono ancora in profondità nell’addome), situazione questa che se non corretta porterebbe il soggetto alla sterilità per effetto del fatto che la temperatura dell'addome è più alta e ucciderebbe gli spermatozoi.
Esistono 3 differenti gradi di ipospadia in relazione alla distanza dello sbocco uretrale dall’apice del pene:IPOSPADIE ANTERIORI (70% dei casi), il meato si trova verso la punta del pene; IPOSPADIE MEDIE (10% dei casi): il meato si trova nella parte media del pene che presenta spesso un certo incurvamento;IPOSPADIE POSTERIORI (20% dei casi): sono le forme più gravi; il meato si trova alla base del pene o nello scroto o in sede perineale. Il pene è notevolmente curvo.
La patologia può causare problemi pratici con l’urina che passa (quelli con la condizione di solito devono sedersi per urinare) e come con qualsiasi anormalità del sistema urinario, ci può essere un aumentato rischio di infezione urinaria nei casi più gravi ed in caso di meato può ristretto, si può creare creando un vero e proprio ostacolo alla fuoriuscita dell’urina.
L'ipospadia è spesso un’anomalia isolata ma, a volte (10 % dei casi), soprattutto nelle forme più gravi (ipospadia scrotale) può essere associata ad altre malformazioni quali idrocele, ernia inguinale, malformazioni renali, ecc.

La malformazione è il risultato di un difettoso sviluppo dell’uretra durante la vita fetale.
Le cause non sono note, anche se le ipotesi più probabili cadono sull’interferenza di alcuni fattori esogeni, come alcune malattie virali, l’azione incontrollata delle radiazioni ionizzanti, svariati agenti chimici, sostanze ad attività ormonale, carenze vitaminiche in gravidanza, la sofferenza fetale ipossica, etc.

La diagnosi è evidente sin dalla nascita. Una visita specialistica dell’urologo pediatrico permette di confermare la presenza dell’anomalia e di definire la sede del meato uretrale, quindi di intervenire.
I motivi che spingono all’intervento sono:
funzionali, poiché l’anomala posizione del meato impedisce di urinare in piedi e se il meato è ristretto c’è un impedimento ad urinare;
sessuali, perchè la curvatura del pene e l’anomala posizione del meato ostacolerà la penetrazione impedirà l’eiaculazione in vagina e la capacità di fecondare la donna;
estetici, perchè l’anomalo aspetto estetico causa importanti problemi psicologici.
La terapia per la correzione dell'anomalia è esclusivamente chirurgica e per ridurre l’impatto psicologico, l’intervento va eseguito preferenzialmente durante i primi 18 mesi di vita ma può essere fatta in età più avanzata, anche da adulto.

Esistono molteplici tecniche chirurgiche di correzione e la scelta dell’intervento dipende dal tipo di ipospadia, dalla conformazione del pene e dall’esperienza del chirurgo.

Qualunque sia il grado dell’ipospadia si consiglia la ricostruzione dell’intera uretra mancante in un unico intervento in cui il chirurgo raddrizza anche il pene ed eventualmente effettua la circoncisione intervenendo sul prepuzio; i tessuti utilizzati per la ricostruzione possono essere ottenuti dalle zone adiacenti l’uretra, dal prepuzio
La complicazione post-operatoria più frequente è la comparsa di una fistola uretro-cutanea, un forellino laterale attraverso cui fuoriesce l’urina.
Tale possibilità è tanto maggiore quanto più lungo è il tratto di uretra da ricostruire. È possibile che la fistola si risolva spontaneamente nell’arco di 6 mesi. In caso contrario è necessario un altro intervento chirurgico.

 

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a cura del Centro Medico Eudermico Italiano
26-7-2010



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