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Numero 5 Anno 3  Ult. Agg. Luglio 2010

 
 

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TRICOLOGIA

<< L’ALOPECIA CICATRIZIALE >>
perdita definitiva ed irreversibile dei follicoli

L’Alopecia Cicatriziale è una patologia caratterizzata dalla perdita definitiva ed irreversibile dei follicoli piliferi e dei capelli, di solito in chiazze, qualunque ne sia stata la causa determinante.
Interessa una zona più o meno ampia del cuoio capelluto dove la pelle si presenta sottile e rigida ed i follicoli piliferi sono scomparsi. Ne esistono varie forme: di natura traumatica, ustioni, incidenti stradali, pettinature troppo strette e tirate (code di cavallo, chígnon). Una forma particolare è la tricotillomania, ovvero tic nervoso che porta chi ne soffre a strapparsi i capelli. Altro tipo è la calvizie causata da interventi di chirurgia sul cuoio capelluto sia con finalità curative, asportazioni di tumori, che estetiche quali lifting cutanei temporali non perfettamente eseguiti.
Una alopecia cicatriziale può conseguire anche a varie malattie della pelle quali quelle dovute ad infezioni micotiche, cioè da funghi quali la tigna: queste provocano chiazze di pelle arrossata con capelli spezzati che nel tempo guariscono lasciando zone prive di capelli.
Le

 

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zone colpite dalla malattia assumono aspetto simile a quello di una cicatrice: atrofiche ed anelastiche; le zone colpite non potranno mai più rinfoltirsi.
Una diagnosi tempestiva è quindi fondamentale per tenere sotto controllo la malattia e limitare i danni.
L'esame dermatologico in corso di alopecia cicatriziale va esteso a tutta la cute e alle mucose, per poter ricercare eventuali lesioni cutanee associate. La biopsia andrebbe eseguita su un'area interessata da processi infiammatori ancora attivi, abitualmente prelevando il frammento dalla periferia della zona decalvata. Non vanno trascurati gli esami colturali per batteri e funghi.
Compito del medico è instaurare, quando possibile, una terapia corretta che possa portare all'arresto dell'evoluzione della malattia.

L’alopecia CICATRIZIALE di solito resiste ai trattamenti e i fattori sfavorevoli in termini di prognosi sono i seguenti: l’esordio precoce, un grave coinvolgimento iniziale, un’alopecia totale per più di un anno, una distrofia delle unghie.

Le terapie vengono comunque calibrate cercando di curare all’origine il fattore scatenante.

REDAZIONE NIM
9-7-2008


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