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Numero 3 Anno 7  III Trimestre - anno MMXVIII

 
 

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MEDICINA ESTETICA: << Acne e sole >>
Manifestazioni, cure e consigli utili

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CENTRO MEDICO EUDERMICO ITALIANO

Come mai sole ed acne non fanno un buon connubio se in genere il sole fa sparire, durante le vacanze, i fenomeni infiammatori e migliora le lesioni acneiche del dorso e del viso ?
Un falso amico, poiché talvolta,
il sole può essere responsabile di eruzioni acneiche pustolose. Inoltre, se da un lato fa scomparire papule, pustole e noduli, manifestazioni infiammatorie più visibili dell'acne, dall'altro provoca l'ispessimento degli strati superficiali della pelle, rendendo più profondi comedoni e microcisti. Queste lesioni non infiammatorie sono espressione della ritenzione sebacea conseguente alla formazione di un tappo a livello del follicolo pilifero, che impedisce al sebo e ai prodotti della desquamazione cornea di essere eliminati. Quando l'esposizione solare cessa, l'infiammazione, artificialmente contenuta, riprende in modo esplosivo intorno ai comedoni. Questa riacutizzazione è tipica a circa tre settimane di distanza dal rientro dalle vacanze. Bisogna dunque vietare il sole a chi è affetto da acne ?

Tre possibilità
Si possono verifìcare tre situazioni e quindi abbiamo tre possibilità di scelta.
• II paziente che comincia le vacanze senza lesioni acneiche, grazie all'effetto benefico della terapia, dovrà continuare il trattamento topico di mantenimento alla sera, mentre durante il giorno l'esposizione al sole dovrà essere moderata.
La terapia locale si avvarrà dell'uso di perossido di benzile, vitamina A acida ed eventualmente di un antibiotico. I fenomeni di fotosensibilizzazione da parte del perossido di benzile sono rari, inesistenti quelli della vitamina A acida. Sarà anche necessaria una crema idratante per ridurre l'effetto disidratante di questi preparati congiunto a quello del sole.

• II paziente che comincia le vacanze con delle lesioni in corso dovrà scegliere se esporsi senza costrizioni e passare delle vacanze tranquille (attenzione all'effetto rebound) o continuare il trattamento iniziato. In quest' ultimo caso, la sera continuerà con le applicazioni topiche, la mattina si proteggerà il viso con creme anti-solari e il dorso con una maglietta. Le creme anti-solari applicate sul corpo sono efficaci solo in caso di pelli chiare che si abbronzano difficilmente, per prevenire le scottature.

• Infine, abbiamo il caso di un paziente che comincia le vacanze senza aver mai intrapreso alcuna terapia anti-acne. Non è in questo momento che dovrà incominciare ma aspettare fino al rientro. Può quindi godersi il sole come meglio crede.

Creme anti-solari
Le più attive sono quelle a proiezione totale, costituite da filtri chimici e schermi protettivi contenuti negli eccipienti grassi (ossido di titanio e ossido di zinco). I preparati meno attivi sono i gel idroalcolici e fra questi due estremi esiste tutta una gamma intermedia, di cui viene indicato l'indice di protezione. I progressi in questo settore sono costanti e disponiamo attualmente di prodotti ad alto indice di protezione, resistenti all'acqua, trasparenti, facili da usare da un punto di vista cosmetico. Il farmacista potrà facilmente fornire a riguardo spiegazioni illustrative.

Consigli utili
• Bisogna fare attenzione all'assunzione di tetracicline per os perché molte di esse (specie i derivati clorati) possono dare fenomeni di fotosensibilizzazione.
• E' un grandissimo errore interrompere un trattamento efficace, perché se l'acne è ancora in fase evolutiva, bisognerà ripartire da zero con la terapia.
• Si può concludere, in base a quanto sopra esposto,che è inutile e senza nessuna base la prescrizione di raggi ultravioletti nel trattamento dell'acne.

 

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nim
8-1-2007



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